L’epiluminescenza, dermatoscopia o vidermatoscopia, è un esame non invasivo che permette di riconoscere melanomi o altri tumori della pelle. Consente di studiare le caratteristiche di formazioni cutanee sospette e di verificare se sono maligne.

L’ autoesame periodico dei nei, tenendo conto della regola dell’ ABCDE, è sicuramente uno degli strumenti principali per individuare una lesione a rischio.
Quando vi controllate un neo o una nuova lesione scura comparsa sulla pelle, dovete valutarla ricordando le prime cinque lettere dell’ alfabeto: A B C D E.

A . come Asimmetria:
la presenza di forma irregolare, con una metà della lesione diversa dall’ altra depone per un neo atipico.
B. come Bordi: se i bordi sono regolari e uniformi tutto va bene, ma se sono frastagliati, irregolari, con aspetto a carta geografica la lesione deve essere valutata dallo specialista .
C. come Colore: se il neo è di un colore molto scuro o non uniforme e/o sono comparse modifiche (in chiaro, scuro, nero, rosso o bianco) anche minime, la lesione deve essere adeguatamente monitorizzata.
D. come Dimensioni: se un neo ha un diametro superiore ai 6 millimetri o se ha avuto una crescita di dimensioni negli ultimi mesi, dovete rivolgervi allo specialista .
E. come Evoluzione, Elevazione, Emorragia: se il neo ha subito una modifica dell’ aspetto iniziale, e/o se in un punto diventa in rilievo, e/o se sanguina spontaneamente e senza traumi, la lesione deve essere controllata dal dermatologo.

L’epiluminescenza è un’innovativa metodica diagnostica non invasiva per lo studio delle lesioni pigmentate (nevi) e non (tutte le altre neoformazioni cutanee). La metodica, se usata correttamente, aumenta notevolmente la capacità di diagnosi precoce del melanoma rispetto alla sola visita clinica ed è una metodica importante per ridurre il numero di asportazioni chirurgiche inutili. A differenza della semplice osservazione ad occhio nudo, che consente solo di apprezzare l’aspetto esterno di una lesione cutanea (la sua morfologia, il colore e il tipo di bordo), l’epiluminescenza consente l’osservazione delle strutture interne che caratterizzano la lesione. La tecnologia migliore, l’avvento della informatizzazione e i moderni software di gestione in campo medico, hanno consentito un altro passo avanti con l’introduzione del Videodermatoscopio Digitale che consente di effettuare un’accurata mappatura dei nei. Il Videodermatoscopio Digitale utilizza una videocamera collegata al computer, con cui è possibile riportare sui monitor l’immagine clinica e dermatoscopica dei nei. A differenza degli altri apparecchi finora presenti questo strumento consente un elevatissima qualità delle immagini, cosa che è fondamentale per una corretta esecuzione della tecnica . Il computer munito di un particolare software di gestione dati, permette di creare per ogni paziente una cartella personalizzata in cui si raccolgono i dati anamnestici (presenza o meno di fattori a rischio del melanoma) ed una mappa delle lesioni neviche atipiche . Di ogni neo viene memorizzata l’immagine clinica e dermatoscopica che sarà così facilmente confrontabile con altre immagini della stessa lesione, raccolte in controlli successivi, così da apprezzare ogni minimo cambiamento.

L’esame dura in media 15 minuti e non è invasivo.

Occorre qualche tipo di preparazione all’esame?

Non occorre alcun tipo di preparazione.

Quando fare una mappatura dei nei?

Quando esistono casi di familiarità di Melanoma, in caso di fototipi chiari, quando ci sono diversi nevi, quando si è preso molto sole e scottature, quando ci sono dei nevi in regioni sottomesse a traumatismi come i piedi, le mani, sotto il reggiseno etc..
Quando un neo cambia di forma, colore e dimensioni.

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