Il presidio di chirurgia ambulatoriale del ha come obiettivo la diagnosi, la cura e la prevenzione di tutte le patologie trattabili in ambito ambulatoriale, incluse le prestazioni di chirurgia.

L’ambulatorio impegna un team composto da specialisti e professionisti, a livello nazionale e internazionale, ed utilizza apparecchiature tecnologicamente avanzate.

La chirurgia ambulatoriale riguarda gli interventi che si definiscono “a bassa complessità”: durante la prestazione, il paziente dispone di spazi dedicati (con area attrezzata per la sorveglianza breve post-operatoria) e ha la costante possibilità di consultare il medico e il personale sanitario di assistenza.

In regime ambulatoriale vengono adottate tariffe agevolate per consentire al paziente di usufruire di una prestazione (dal punto di vista clinico, organizzativo e amministrativo) altamente qualificata e a prezzi ridotti.

Chirurgia estetica

  • Addominoplastica

    L’addominoplastica è un intervento che ha come scopo il rimodellamento dei tessuti dell’addome. Viene eseguito per eliminare l’eccedenza di tegumento (cute e tessuto adiposo sottocutaneo) che può produrre alcuni evidenti inestetismi. Consiste nell’asportazione dell’eccesso di pelle e conferisce all’addome un aspetto più gradevole e naturale.
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  • Blefaroplastica superiore-inferiore-completa

    La blefaroplastica è l’intervento chirurgico in grado di correggere l’eccesso di pelle delle palpebre superiori ed inferiori, le borse sotto gli occhi e l’abbassamento del sopracciglio (palpebra cadente) che dona un senso di stanchezza e di vecchiaia superiore alla realtà e può a volte può interferire con una corretta visione oculare.
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  • Cheiloplastica

    La blefaroplastica è l’intervento chirurgico in grado di correggere l’eccesso di pelle delle palpebre superiori ed inferiori, le borse sotto gli occhi e l’abbassamento del sopracciglio (palpebra cadente) che dona un senso di stanchezza e di vecchiaia superiore alla realtà e può a volte può interferire con una corretta visione oculare.
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  • Ginecomastia

    La ginecomastia è un aumento di volume della regione mammaria maschile come quella di tipo femminile.
    E’ un’affezione molto frequente e si puo’ affermare che oltre il 50% degli uomini al di sopra dei 40 anni puo’ essere interessato a questo difetto. Nell’adulto la ginecomastia è dovuta essenzialmente ad eccessiva deposizione di grasso o in alcuni casi anche ad ipertrofia della ghiandola.
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  • Gluteoplastica

    La gluteoplastica corregge l’abbassamento dei glutei (ptosi glutea) ed ha lo scopo di riportare al di sopra della piega i glutei, di rimuovere la cute in eccesso ed eliminare le grinsosità della pelle.
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  • Lifting delle braccia

    L’intervento è volto alla correzione della rilassatezza cutanea ed eventualmente anche dei depositi adiposi delle braccia. Il “lifting delle braccia” detto brachioplastica è, quindi, un intervento chirurgico finalizzato a rimodellare l’arto superiore, dalla spalla al gomito. Riduce, quando opportuno, l’eccesso adiposo, al fine di migliorare il profilo delle braccia, conferendo un aspetto di maggiore tonicità ed eliminando il fastidio che talora nasce a causa dello sfregamento della superficie interna delle braccia durante i movimenti.?Tali condizioni possono conseguire all’avanzare dell’età, a gravidanze, a cospicui e repentini cali ponderali od interventi di lipoaspirazione.
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  • Lifting cervicale e facciale

    Il lifting cervico-facciale è eseguito per correggere gli effetti del rilassamento della cute del volto e del collo dovuti all’invecchiamento, ai danni solari e alle abitudini di vita. L’obiettivo dell’intervento è quindi quello di rendere più “fresco” e giovanile l’aspetto del volto. La correzione dei difetti sopra citati, è ottenuta mediante il sollevamento e il riposizionamento dei tessuti della faccia e del collo consentendo l’eliminazione o almeno l’attenuazione delle rughe e dei solchi più evidenti.
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  • Lifting delle cosce

    L’intervento di lifting delle cosce è volto all’asportazione della cute e del grasso in eccesso in corrispondenza della regione interna delle cosce. Tale condizione è causata dalla rilassatezza dei tessuti e dalla diminuzione dell’elasticità della pelle e può realizzarsi a causa dell’avanzare dell’età, oppure a seguito di gravidanze e di cospicui e repentini dimagrimenti. Con questa operazione è quindi possibile migliorare il profilo interno delle cosce conferendo un aspetto di maggior tonicità ed eliminare il fastidio e l’infiammazione che talora occorrono a causa dello sfregamento della superficie interna degli arti durante il cammino o la corsa.
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  • Lifting medio facciale

    Il lifting medio-facciale (lifting della parte centrale del volto) è eseguito per correggere gli effetti del rilassa- mento e dell’atrofia della cute e dei tessuti sottostanti. Le cause di queste alterazioni sono l’invecchiamento, la forza di gravità, i danni solari, l’affaticamento, le abitudini di vita e, in certi individui, la predisposizione familiare all’invecchiamento precoce. La correzione dei difetti sopra citati, è ottenuto mediante il sollevamento e il riposizionamento delle fasce, dei muscoli, del grasso e della pelle della parte centrale del viso consentendo l’eliminazione o almeno l’attenuazione delle rughe e dei solchi più evidenti. L’obiettivo dell’intervento è quindi quello di rendere più fresco e giovanile l’aspetto del volto, senza cambiarne la fisionomia e l’espressione.
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  • Liposuzione-Liposcultura

    La liposuzione è un intervento di chirurgia che consente di eliminare per aspirazione gli accumuli localizzati di grasso corporeo, resistenti alla dieta e alla ginnastica. Essa quindi, viene impiegata per modellare il profilo corporeo rimuovendo il grasso in eccesso da specifiche aree frequentemente sono: i fianchi, l’addome, la regione trocanterica, le ginocchia, il mento, etc.
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  • Mastopessi

    L’intervento di mastopessi viene eseguito per migliorare la forma di seni cadenti, consentendo di innalzare il livello delle areole e dei capezzoli. Con tale intervento è inoltre possibile ridurre il diametro delle areole mammarie, qualora queste siano troppo grandi e correggere eventuali asimmetrie esistenti fra le due mammelle, conseguenti alla maggior “caduta” di una mammella rispetto all’altra.
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  • Mastoplastica additiva

    L’intervento di mastoplastica additiva viene eseguito per modificare e migliorare la forma e il volume del seno o per correggere un’asimmetria mammaria. Può trattarsi di mammelle che non si sono mai sviluppate in modo completo oppure di mammelle svuotate ed eventualmente discese a seguito di allattamenti o di cali ponderali. Esso consiste nell’inserimento di apposite protesi, sotto alla ghiandola, oppure più in profondità, sotto il muscolo pettorale, e può conferire al seno caratteristiche di consistenza e rotondità tali da renderlo di aspetto più gradevole.
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  • Mastoplastica riduttiva

    La mastoplastica riduttiva è l’intervento chirurgico finalizzato alla riduzione del volume del seno, al rimodellamento e sollevamento, riportandolo alle giuste dimensioni in modo che si armonizzi con il resto del corpo.
    Un seno di eccessive dimensioni è spesso causa non solo di un disagio psicologico ma anche di disturbi funzionali quali quelli di postura e alterazioni del tratto cervicale della colonna vertebrale.

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  • Otoplastica

    L’otoplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere le orecchie a sventola, definite con termine medico “orecchie ad ansa”. Tale malformazione congenita del padiglione auricolare è dovuta a due alterazioni morfologiche: l’ipertrofia della conca e la mancanza della piega dell’antelice.
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  • Rinoplastica-Rinosettoplastica

    La rinoplastica è un intervento chirurgico che consente la correzione del profilo e della morfologia del naso e ha finalità estetiche. Il miglioramento si ottiene mediante la riduzione e il rimodellamento dello scheletro cartilagineo e osseo correggendo i difetti e cercando di ottenere un risultato “naturale”. È un intervento indicato per correggere le deformità congenite o acquisite a seguito di traumi e nel trattamento di alcuni problemi respiratori.
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Dermatologia

  • Microchirurgia per asportazioni nevi, cisti sebacee e neoformazioni con esame istologico

    L’intervento consiste nell’asportazione di nei, cisti sebacee e neoformazioni con esame istologico.

    L’esame è utile per chiarire i connotati e le cause di diverse gravi condizioni morbose, tra cui: i tumori, alcuni stati infiammatori, alcune malattie infettive e le malattie della pelle.

    L’asportazione viene effettuata in anestesia locale e i pazienti in genere riportano soltanto un senso di tensione della pelle nell’area interessata dall’indagine.

    Il tempo richiesto per l’intervento varia a seconda del tipo di asportazione effettuata e del loro numero.

    La durata media è di 60 minuti.

Ginecologia

  • Amniocentesi

    L’amniocentesi è la metodica diagnostica più diffusa per ottenere campioni biologici utili al fine di effettuare una diagnosi prenatale.

    La procedura consiste in un prelievo di liquido amniotico dalla cavità uterina e ha lo scopo di analizzare il numero e la forma dei cromosomi del feto, per sapere in modo certo se il bambino è affetto da una malattia cromosomica.

    L’amniocentesi viene eseguita generalmente alla ventesima settimana.

  • Asportazione di polipi cervicali

    I polipi uterini sono neoformazioni benigne che crescono lungo il tratto endometriale o cervicale dell’utero. Si tratta di escrescenze soffici generalmente peduncolate che, adese alla parete interna dell’utero, sporgono direttamente nella cavità uterina.

    La rimozione del polipo è un intervento semplice, sicuro e non invasivo.

    La durata media è di 30 minuti.

  • Diatermocoagulazione della portio uterina

    E’ una procedura terapeutica che si pratica coagulando con bisturi elettrico o con laser la mucosa del collo dell’utero o della vagina dopo aver individuato lesioni a carico di dette strutture anatomiche.
    La durata media è di 30 minuti.

  • Isteroscopia diagnostica

    L’isteroscopia diagnostica consiste nell’analisi dell’interno della cavità uterina, del canale cervicale e l’endometrio attraverso uno strumento, l’isteroscopio, collegato a una telecamera.
    L’isteroscopio viene introdotto nell’utero attraverso la vagina senza dover applicare lo speculum. Il canale cervicale e la cavità uterina vengono dilatati attraverso l’infusione di acqua sterile.
    La durata media è di pochi minuti.

  • Isteroscopia operativa

    L’isteroscopia operativa è una metodica chirurgica che consente il trattamento di patologie uterine.
    E’ indicata per il trattamento di polipi uterini, fibromiomi della cavità uterina, malformazioni uterine, o aderenze intra-uterine.
    L’intervento è svolto in sedazione o in anestesia locale.
    La durata media è di 40 minuti.

  • Villocentesi

    La villocentesi, o prelievo dei villi coriali, è una procedura invasiva che permette di prelevare frammenti di tessuto coriale, una componente della placenta, per ottenere informazioni su eventuali malattie cromosomiche o genetiche presenti nel feto.

    La villocentesi viene eseguita generalmente tra la decima e la tredicesima settimana.

Oftalmologia

  • Chirurgia dell’ectropion e dell’entropion

    Sono due interventi mirati a correggere due diverse patologie: l’entropion e l’ectropion.

    L’entropion è una condizione caratterizzata da una introflessione del margine palpebrale verso l’interno, verso il globo oculare.

    L’ectropion è una condizione caratterizzata invece da una eversione del margine palpebrale (solitamente della palpebra inferiore) verso l’esterno, che si allontana in tal modo dalla sua normale posizione sull’occhio.

    Entrambi gli interventi sono eseguiti in anestesia locale.

    La durata di ogni intervento è 1 ora e 15 minuti.

  • Chirurgia del calazio

    Il calazio palpebrale è un’infiammazione granulomatosa che si manifesta sotto forma di grumo che appare sull’occhio, più precisamente a livello della palpebra sia inferiore che superiore.

    L’intervento prevede l’incisione del calazio con un piccolo bisturi e la conseguente fuoriuscita di tutto il materiale infiammatorio granulomatoso.

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

    La durata media è di 30 minuti.

  • Chirurgia dello pterigio

    Lo pterigio è una condizione patologica della superficie oculare mono o bilaterale che consiste nello sviluppo di una membrana triangolare posta nella fessura interpalpebrale che copre in parte la cornea.

    L’intervento consiste nell’asportazione della testa e di parte del corpo dello pterigio.

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

    La durata media è di 45 minuti.

  • Chirurgia refrattiva

    La chirurgia refrattiva è un tipo di chirurgia usata dal medico oculista per correggere con l’utilizzo di laser eccimeri i difetti della vista come miopia, astigmatismo ed ipermetropia, intervenendo sulla cornea o sul cristallino.

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  • Chirurgia della cataratta

    La cataratta è la progressiva opacizzazione del cristallino (la lente naturale) che abbiamo all’interno del nostro occhio e provoca l’annebbiamento progressivo della vista

    L’intervento è rappresentato dall’estrazione chirurgica del cristallino opacizzato con l’invecchiamento e dalla sua sostituzione con una lente intraoculare di materiale sintetico.

    E’ possibile inoltre utilizzare lenti di premium per la correzione della presbiopia

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

    La durata media è di 30 minuti.

Ortopedia

  • Tunnel carpale

    Il tunnel carpale è una struttura osteo-legamentosa, fatta ad arco e situata tra la parte interna del polso e il palmo della mano.

    L’intervento è l’operazione chirurgica indicata per chi soffre di una grave forma di sindrome del tunnel carpale che si verifica quando i tessuti circostanti i tendini flessori del polso si gonfiano determinando una compressione sul nervo mediano.

    E’ svolto in anestesia locale e la sua finalità è la decompressione del nervo mediano, ottenuta tramite una sezione del legamento carpale situato a livello del polso.

    La durata media è di 40 minuti.

Otorinolaringoiatria

  • Basaliomi

    Il basalioma è la forma più diffusa di cancro alla pelle, legato alla scorretta esposizione al sole e colpisce spesso il viso.

    La terapia di scelta per il basalioma o carcinoma basocellulare è chirurgica, cioè l’asportazione della porzione di pelle dove si localizza il tumore.

    Viene asportata una zona di tessuto più ampia di quella propriamente malata, per essere sicuri di eliminare tutte le cellule neoplastiche.

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

  • Leucoplachia del cavo orale

    La leucoplachia è una lesione tipica del cavo orale, che interessa soprattutto la superficie della lingua e le mucose interne delle labbra e delle guance.

    Si distingue per la formazione di placche biancastre alquanto sgradevoli alla vista, che non possono essere clinicamente o istologicamente riconducibile a nessun’altra malattia.

    L’asportazione chirurgica rappresenta l’unica soluzione supponibile per eliminare definitivamente la leucoplachia.

    La terapia si basa sulla exeresi chirurgica delle zone leucoplasiche tramite la microchirurgia endoscopica tradizionale.

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

  • Neoformazioni benigne

    Le neoformazioni possono insorgere in qualsiasi tipo di tessuto interno o esterno al cavo orale, compresi tessuto connettivo, ossa, muscoli e nervi.

    In genere si formano sulle labbra, ai lati della lingua, sul pavimento della bocca e nella parte posteriore del palato (palato molle).

    La terapia è chirurgica e prevede l’asportazione della neoformazione in laringoscopia.

  • Papilloma laringeo

    Il papilloma laringeo è un tumore isolato, con notevole attività proliferativa dell’epitelio di superficie che può degenerare in carcinoma.

    Il sintomo principale è rappresentato dalla disfonia, se il processo è relativo alle corde vocali.

    La diagnosi si effettua tramite un esame laringoscopico e un controllo bioptico in profondità.

    La terapia è chirurgica, eventualmente con laser, e con controllo bioptico del pezzo asportato.

Urologia

  • Cambio tubo cistostomico

    E’ una procedura che consiste nella sostituzione del catetere vescicale soprapubico.

  • Cateterismo vescicale nell’uomo con patologia stenotica

    Il cateterismo vescicale è una procedura medica che serve a liberare la vescica dall’urina in essa contenuta.

    Consiste nell’introduzione con posizionamento provvisorio o permanente di un catetere sterile in vescica per via transuretrale o soprapubica.

  • Parafimosi

    La parafimosi è una procedura che consiste nel riposizionamento del prepuzio(pelle che normalmente circonda il glande) nella sua normale sede dopo che lo stesso aveva causato una situazione di parafimosi.

    Si esegue quindi per curare lo strozzamento del glande a causa della discesa al di sotto di esso del prepuzio fimotico, ovvero caratterizzato da un restringimento patologico.

  • Uretra

    Tecnica che permette un progressivo allargamento del canale urinario stenotico attraverso l’utilizzo di cateteri di dimensione crescente.

    L’intervento è eseguito in anestesia locale.

    La durata media è di pochi minuti.